Gravidanze a rischio, Siena sperimenta nuovo farmaco contro il parto pretermine

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È l’unico Centro dell’Italia centro-meridionale scelto per lo studio clinico. L’Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Senese, ogni anno, segue oltre 200 donne con gravidanze difficili

gravidanza-donna-bambinaSiena, 11 novembre 2015 – Nuova terapia per le gravidanze a rischio. Parte all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, presso l’UOC Ostetricia e Ginecologia, diretta dal prof. Felice Petraglia, una sperimentazione clinica di fase 3 su un nuovo farmaco in grado di bloccare il parto pretermine. Il Centro senese è l’unico dell’Italia centro-meridionale ad essere stato scelto per questa sperimentazione, insieme agli ospedali di Monza, Brescia e Milano.

“Il farmaco – spiega Petraglia – blocca i recettori dell’ossitocina che è l’ormone che stimola le contrazioni uterine e provoca il parto prematuro. Si tratta di una molecola molto innovativa considerando anche che, attualmente, il farmaco che viene utilizzato per questa problematica è piuttosto datato”. Ogni centro includerà 5 donne per lo studio clinico.

“I criteri di inclusione per la sperimentazione sono molto rigidi – aggiunge Michela Torricelli, responsabile dell’ambulatorio gravidanze a rischio – È un farmaco che può essere somministrato solo in ospedale, per via endovenosa, per le donne con minacce di parto pretermine tra la 24esima e la 34esima settimana di gravidanza”.

Il Centro per le gravidanze a rischio delle Scotte, ogni anno, segue circa il 20% delle partorienti anche con una grande collaborazione del territorio. “Il nostro obiettivo – prosegue Torricelli – è individuare una gravidanza a rischio prima che esploda la malattia, studiando la storia clinica della donna, i fattori di rischio, la presenza di altre patologie quali diabete, ipertensione, problemi cardio-vascolari, della coagulazione, fattori genetici e ormonali”.

“Grazie all’alta specializzazione del nostro Dipartimento Materno-Infantile – conclude Petraglia – con una terapia intensiva dedicata, una pediatria neonatale e una chirurgia pediatrica di terzo livello, siamo punto di riferimento per le gravidanze a rischio di tutta la Toscana meridionale. Ogni anno ci prendiamo cura di circa 200 donne con gravidanze difficili e la sfida più importante è riuscire ad accompagnarle al lieto evento con serenità”.

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Equipe di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Senese

fonte: ufficio stampa

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