Malattie neurodegenerative, prima Piattaforma Biotech 4.0 e nuovi laboratori di ricerca all’IRCCS San Raffaele

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Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Multipla: i ricercatori che lavoreranno nei nuovi laboratori di Neuroscienze dell’IRCCS San Raffaele Roma, punteranno i loro studi sulla comprensione dei meccanismi che comportano l’insorgenza di patologie neurodegenerative

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Roma, 17 luglio 2019 – Inaugurati i nuovi laboratori di neuroscienze dell’IRCCS San Raffaele Roma, alla presenza del sottosegretario Claudio Durigon, che ha anche partecipato alla presentazione della Piattaforma Biotech 4.0, un nuovo strumento finanziato dal MISE, con 36 milioni e che avrà come mission principale quella di erogare servizi unendo il mondo della ricerca italiana con le industrie del farmaco e biotech.

“Non ci può essere futuro se non c’è ricerca. La ricerca è il primo obiettivo che come Governo dobbiamo rilanciare e lo devono fare anche le Regioni. Partecipare a un evento del genere significa vedere come gli imprenditori si uniscono e provano a dare forza all’Italia. Ma quello che ho visto oggi qui, non è solo professionalità ed esperienza. Ho visto tanta passione, che secondo me è il valore aggiunto determinante ancora più importante se si parla di salute – ha sottolineato l’on. Claudio Durigon – C’è bisogno di accompagnare e dare risposte agli imprenditori, non solo sul fronte dei finanziamenti ma anche mettendo in risalto le competenze e le idee. I centri di ricerca sono determinanti anche per l’indotto, per l’industria. L’Italia ha due fondamentali risorse, una la qualità del personale e l’altra la ricerca. La ricerca è fondamentale”.

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“La Piattaforma Biotec 4.0 è realizzata attraverso una partnership pubblico-privata molto rilevante. Da un lato ci sono aziende e dall’altro istituzioni scientifiche, università comprese, che danno il loro contributo per la realizzazione di prodotti di servizio – spiega Enrico Garaci, Rettore dell’Università Telematica San Raffaele Roma – che renderanno sicuramente più competitive le imprese, fornendo loro un patrimonio di conoscenze utile a realizzare obiettivi a livello mondiale. Il finanziamento consentirà di coinvolgere ricercatori italiani e anche di elaborare progetti che attraggano chi è andato via dall’Italia per farli rientrare”.

I ricercatori che lavoreranno nei nuovi laboratori di Neuroscienze dell’IRCCS San Raffaele Roma, punteranno i loro studi sulla comprensione dei meccanismi che comportano l’insorgenza di patologie come il Parkinson, l’Alzheimer e la Sclerosi Multipla.

“Un obiettivo importante, considerati anche i numeri dell’incidenza di queste patologie e i relativi costi. L’Italia non è seconda a nessuno, i dati dimostrano – afferma il direttore scientifico dell’IRCCS San Raffaele Pisana, Massimo Fini – come siamo al livello di Francia, Inghilterra e Germania, pur in presenza di finanziamenti pubblici nettamente inferiori. Quello che sicuramente manca nel nostro Paese è la capacità di trasferire questi risultati all’industria, cioè di trasformare le idee in fatti concreti. Il progetto finanziato dal Mise mira proprio a gettare le basi culturali e scientifiche”.

I nuovi laboratori del San Raffaele “hanno un duplice obiettivo. Il primo – dice ancora Fini – è di potenziare la ricerca internazionale per andare a individuare i meccanismi patologici alla base delle malattie neurodegenerative e di andare a individuare nuove terapie. In secondo obiettivo è più specifico per il nostro IRCCS che è focalizzato sulla riabilitazione: andare a capire i meccanismi molecolari e cellulari del recupero fisico. La riabilitazione è ormai un momento imprescindibile del percorso terapeutico, ma vanno meglio chiarite quali sono le basi che portano al recupero. Questo consentirà di fare terapie personalizzate e più efficaci”.

Al termine della presentazione, Andrea, 6 anni, paziente del Reparto di Pediatria dell’IRCCS San Raffaele Pisana – Roma, ha consegnato in regalo al Sottosegretario un quadro realizzato da parte dei piccoli pazienti dell’Istituto.

Laboratori di ricerca sulle malattie neurodegenerative
Il Centro ricerche dell’IRCCS Pisana viene ampliato per dedicare spazio a tre laboratori  che si aggiungono ai 12 già attivi e che impegneranno sui diversi percorsi di ricerca, complessivamente, 20 persone, tra professori, ricercatori e tirocinanti:

  • microbiologia delle patologie cronico-(neuro)degenerative;
  • neurofisiologia sperimentale;
  • immunopatologia sinaptica.

Si effettuerà ricerca preclinica e traslazionale sulla sclerosi multipla, l’Alzheimer, il Parkinson e le discinesie. Patologie di grande interesse e che hanno un elevato costo sociale con circa 50mila euro annui in media per paziente. In Italia si stimano circa 800mila pazienti malati di Alzheimer, 260-300mila affetti da Parkinson e 110-120 mila persone affette da sclerosi multipla.

Tra gli obiettivi, l’identificazione di biomarcatori dei meccanismi neurodegenerativi e target terapeutici per la sclerosi multipla, e l’approfondimento della patogenesi del morbo di Parkinson e l’individuazione di trattamenti che migliorino la qualità della vita anche definendo terapie personalizzate.

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