Al via da Londra il Congresso europeo di Pneumologia. La SIMRI prima Società pediatrica a partecipare come affiliata

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Nella City dal 3 al 7 settembre si riunisco oltre 30.000 specialisti da tutto il mondo. Il prof. Renato Cutrera (presidente SIMRI e direttore della Broncopneumologia del Bambino Gesù di Roma): “È un grande onore essere parte attiva di un così importante evento medico continentale”

tonsille-adenoidi-bambiniLondra, 3 settembre 2016 – La Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) parteciperà alle attività del congresso dell’European Respiratory Society (ERS). È la prima volta che un’associazione di pediatri diventa parte attiva della programmazione scientifica del più importante appuntamento continentale di pneumologia.

“È un grande onore poter entrare a pieno titolo in un evento così prestigioso – afferma il prof. Renato Cutrera, presidente nazionale della SIMRI e direttore dell’Unità Operativa di Broncopneumologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – La nostra partecipazione attiva all’ERS dimostra il livello di assoluta eccellenza che possono vantare gli specialisti italiani. Questo è merito anche della nostra Società che da anni è impegnata nella formazione e aggiornamento dei suoi soci”.

Il congresso internazionale dell’ERS parte oggi e vede riuniti a Londra, fino a mercoledì, oltre 30.000 specialisti provenienti da tutto il mondo. La SIMRI annovera tra i propri soci il prof. Fabio Midulla dell’Università Sapienza di Roma (presidente dell’Assemblea Pediatrica del congresso ERS), altri soci senior esperti che partecipano ai vari lavori e sessioni scientifiche e un proprio stand. Inoltre arrivano a Londra 10 giovani medici grazie ad altrettante borse di studio messe a disposizione dalla Società Scientifica italiana.

“Il principale tema al centro dell’ERS è la personalizzazione delle cure – aggiunge il prof. Cutrera – Ogni caso di malattia respiratoria si differenza dagli altri in base al tipo genetico, l’ambiente e gli stili di vita del paziente. Grazie ai farmaci biologici oggi gli specialisti hanno a disposizione terapie sempre più su ‘misura’ del singolo caso. È necessario quindi riaggiornare le nostre conoscenze alla luce delle nuove scoperte mediche. Solo così possiamo migliorare l’assistenza ad un numero crescente di bambini. I disturbi all’apparato respiratorio sono infatti in aumento nel nostro Paese. L’asma bronchiale colpisce il 10% dei giovanissimi italiani”.

fonte: ufficio stampa

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